Follia e letteratura. Storia di un'affinità elettiva. Dal teatro di Dioniso al N

Riferimento: 9788843093526

Editore: Carocci
Autore: Paduano Guido
Collana: Lingue e letterature Carocci
In commercio dal: 11 Ottobre 2018
Pagine: 269 p., Libro in brossura
EAN: 9788843093526
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Descrizione

Se la follia è tra i grandi temi privilegiati dalla letteratura occidentale, è perché un inquietante legame unisce i rispettivi linguaggi: follia e letteratura enfatizzano entrambe l'immagine di un individuo isolato e contrapposto al gruppo sociale, lo si chiami eroe o antieroe; entrambe portano fino all'estrema contraddizione il tentativo di mettere ordine nel caos della realtà; entrambe, attraverso il sistema figurale, sconvolgono la relazione tra segno linguistico e referente. Contemporaneamente la storia culturale è attraversata da un pertinace tentativo di esorcizzare quella che chiamiamo la perdita, e dovremmo piuttosto chiamare la mutazione, della ragione. A questo fine la tragedia greca ci indica la via della dissociazione fra natura e destino: la pazzia non siamo noi, è un dio ostile che ci spossessa dei nostri comportamenti. Al contrario le grandi esperienze che si fronteggiano ai primi del Seicento, Re Lear e Don Chisciotte, fanno della pazzia la rivelazione dell'io autentico, della fantasia, dell'umanità e della verità. Nell'Ottocento il tema diventa il terreno di confronto tra l'uomo e Dio, dall'antagonismo irriducibile che campeggia in Moby Dick e nei racconti di Maupassant all'applicazione integrale e paradossale del messaggio cristiano nell'Idiota di Dostoevskij e nel Parsifal.