Spagna 1936. Le premesse storiche, l'insurrezione, Barcellona 1937

Riferimento: 9788855040761

Editore: Lotta Comunista
Autore: Cavicchioli Gian Giacomo
Collana: Ricerche
In commercio dal: 06 Marzo 2026
Pagine: 234 p., Libro in brossura
EAN: 9788855040761
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Descrizione

La guerra civile fu una violentissima repressione di classe e terminò con il massacro dei rivoluzionari perpetrato dai due lati del fronte. I franchisti avanzavano sterminando, mentre il Fronte Popolare, arretrando, arrestava, torturava e uccideva gli uomini del POUM, della CNT-FAI, fin quando non toccò anche a quelli dell'UGT. Nin e molti dei suoi compagni morirono da eroi e in queste pagine rendiamo loro omaggio, ristabilendone l'onore di rivoluzionari internazionalisti infangato vigliaccamente dalla propaganda stalinista. Eppure, è compito della nuova generazione del marxismo studiare i loro errori per non ripeterli. Quando nel luglio 1936 ebbe inizio la guerra civile, le correnti rivoluzionarie del movimento operaio spagnolo non riuscirono a trovare altra soluzione che quella di schierarsi a difesa della democrazia borghese. Fu un riflesso istintivo mosso da passione, coraggio e spirito di classe, mancò il partito forgiato nella strategia, mancò la «passione corazzata dalla ragione». Il militante bolscevico per Lenin doveva essere «sintesi dell'organizzatore e propagandista tedesco, dell'agitatore francese, del pratico inglese e del rivoluzionario russo totalmente dedito alla causa del proletariato». Se l'internazionalismo iberico saprà comprendere la forza gloriosa della propria tradizione, ma anche trascenderne i limiti, porterà nel compito inedito di un leninismo europeo anche lo spirito indomito della Spagna rivoluzionaria. Si può fare. Lo si è capito anche dalla lezione del 1936.