Logica del confine. Per un'antropologia dello spazio nel mondo romano (La)

Riferimento: 9788843072194

Editore: Carocci
Autore: De Sanctis Gianluca
Collana: Biblioteca di testi e studi
In commercio dal: 02 Aprile 2015
Pagine: 211 p., Libro in brossura
EAN: 9788843072194
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Descrizione

Il confine, qualunque esso sia, rappresenta il simbolo delle relazioni che una comunità stabilisce al suo interno e con lo spazio circostante; costruire un confine significa separare, ma anche creare, inventare un luogo e dotarlo di regole proprie; esso costituisce, se così si può dire, l'atto di fondazione di una cultura. Per rendere sicuri e inviolabili i loro confini i Romani hanno scelto la via della sacralizzazione o addirittura della divinizzazione. In questo modo essi hanno tentato di sottrarre, almeno idealmente, i confini all'eventualità della rimozione, della revocabilità o della negazione a cui sono, per loro natura, esposte tutte le creazioni umane. Per questo le morti sul o per il confine non possono che essere paradigmatiche e ammonitrici. Dalle storie che le raccontano, infatti, si dipartono fili che attraversano e legano tra loro alcuni nodi fondamentali della cultura romana, quali il rapporto con gli dèi, la costruzione dello spazio, il valore performativo dell'immagine, la nascita della legge, le regole del potere; nodi che permettono di cogliere nella loro complessità non solo il significato di questi racconti, ma anche le ragioni di quella sorta di ossessione per i confini che costituisce senza dubbio uno dei caratteri più originali dell'antropologia romana.