Geontologie. Requiem per il tardoliberalismo

Riferimento: 9791281227255

Editore: Timeo (Palermo)
Autore: Povinelli Elizabeth A.
In commercio dal: 09 Settembre 2026
Pagine: 250 p., Libro in brossura
EAN: 9791281227255
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Descrizione

Giorno dopo giorno, l'antropocene diviene sempre più ineludibile: le forze del capitale soffocano l'atmosfera, l'ambiente, le componenti biologiche e chimiche della vita stessa. Ma in questa cornice claustrofobica, persino la sopravvivenza dell'attore coloniale per eccellenza - l'uomo occidentale - rischia l'estinzione. Il capitale fagocita le sue stesse forze riproduttive. È così che le dinamiche della biopolitica iniziano a vacillare: non si tratta più di distinguere tra vita e morte, ma tra Vita e Non-Vita - la terra nella sua esistenza materica, lutulenta, antecedente a ogni forma di vita. Il potere non si esercita più concedendo la vita e scongiurando la morte, ma ripartendo, escavando, martoriando la terra a discapito della stessa sopravvivenza. In una profonda e spietata analisi, che mescola le innovazioni concettuali di Deleuze e Guattari, i nuovi materialismi, la critica all'economia politica e la mitologia dei nativi australiani, Elisabeth A. Povinelli sviscera ed esamina le implicazioni politiche e ontologiche di una forma di potere ormai onnipresente, che corrode dall'interno i principi della governance neoliberale: il geontopotere. Se, un tempo, l'estrattivismo privava delle risorse solo la «periferia» del mondo, ora siamo tutti risorse sacrificabili per un delirio energivoro che non conosce più ragioni e confini. Ed è proprio in questo contesto che Geontologie risulta un testo fondamentale per comprendere le trasformazioni di un colonialismo spietato che dalla mappa è riuscito a sprofondare nelle viscere stesse della terra.