Nietzsche, Heidegger e il comunismo in Gianni Vattimo

Riferimento: 9791222326955

Editore: Mimesis
Autore: Stagi Pierfrancesco
Collana: Filosofie
In commercio dal: 27 Marzo 2026
Pagine: 114 p., Libro in brossura
EAN: 9791222326955
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Descrizione

Sono cristiano e quindi comunista, dichiarò Vattimo in un'intervista del 2013. E in quella espressione era condensata gran parte del percorso del suo pensiero. Educato nel cattolicesimo sociale piemontese, negli anni '60 e '70 aderì alla Nuova Sinistra, fino a diventare il teorico del superamento della fase calda del conflitto sociale attraverso la proposta di un pensiero antifondazionalista, nietzscheano e heideggeriano, che sapesse portare alle estreme conseguenze le istanze di emancipazione. Il comunismo per Vattimo - la costante cattocomunista - non aveva l'aspetto antireligioso del marxismo classico e partitico, al contrario egli scoprì nell'autonomia comunista un'istanza di liberazione ontologica ed esistenziale, radicalmente comunitaria e anarchica, in cui l'individuo ricrea artisticamente, sul modello delle avanguardie novecentesche, il proprio mondo liberato, senza l'ansia dell'attesa marxista, scientifica e necessaria, di un avvenire dialetticamente realizzato, ma facendosi lui stesso nietzscheanamente portavoce non tanto di una liberazione dal simbolico, che in modo reattivo si lascia alle spalle il cristianesimo e il suo universo di simboli, quanto di una liberazione del simbolico, delle potenzialità di emancipazione sociale, politica ed economica che provengono dalla tradizione ebraico-cristiana e dalle sue tracce; è il potere messianico dell'utopia di Benjamin.