Maresciallo rosso. Giuseppe Gracceva dall'antifascismo militanta alla Resistenza. Roma 1922-1945 (Il)

Riferimento: 9788896487907

Editore: Odradek
Autore: Pagliaroli Maria Agostina
Collana: Collana blu. Storia e politica
In commercio dal: 28 Febbraio 2024
Pagine: 232 p., Libro in brossura
EAN: 9788896487907
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Descrizione

Gracceva, Chi era costui? Alla domanda, (di manzoniana memoria), dà risposta la video-intervista di Gianni Bisiach, realizzata nel 1978 nella famigerata prigione romana del tenente colonnello della Gestapo Herbert Kappler. Tutti parlano di lei come del più grande eroe passato a via Tasso dove rimase, nella cella n. 10, per 58 giorni in totale isolamento, prima della liberazione della capitale. Nell'uomo mite e schivo che vi compare, si stenta a riconoscere il leggendarioMaresciallo rosso, compagno di Pertini e di Nenni, che fino alla sua cattura guidò a Roma la Resistenza socialista a capo delle Brigate Matteotti. Antifascista militante fin dalla presa del potere di Mussolini, più volte arrestato e condannato, fu protagonista d'eccezione dell'apporto dei socialisti e della città a quel movimento di resistenza nazionale che a Roma vide il suo avvio l'8 settembre '43, quando in modo spontaneo diverse centinaia di cittadini, a fianco dei soldati abbandonati dai capi, accorsero su mezzi i più disparati per fermare i panzer tedeschi che avanzavano. Pianificando con intelligenza le azioni di guerriglia, intervenendo in prima persona dove maggiore era il pericolo, portò l'organizzazione militare al più alto grado di efficienza. Figura carismatica e trascinatrice, Aveva una luce negli occhi che non si poteva spiegare, le parole commosse di Luciano Ficca, ventitreenne gregario nella formazione socialista. Parlava del suo comandante il cui coraggio quasi temerario gli valse la medaglia d'argento al VM e il riconoscimento di Partigiano combattente ferito col grado di tenente colonnello.