Psicopedagogia e dispersione scolastica

Riferimento: 9791281306448

Editore: Maurizio Vetri Editore
Autore: Bonanno Gianfranco Salvatore
In commercio dal: 30 Ottobre 2025
Pagine: 96 p., Libro in brossura
EAN: 9791281306448
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Descrizione

«Questo breve lavoro è frutto di un'esperienza professionale maturata nel corso degli anni quale docente titolare ordinario a tempo indeterminato di Scuola Secondaria di II grado e mediante le conoscenze psicosociali nella qualità di Assistente Sociale, iscritto all'Ordine professionale della Regione Sicilia; esperienza come figura di sistema (funzione strumentale per il contrasto alla dispersione scolastica, interventi a supporto degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e ai genitori), e mediante collaborazione con i dirigenti scolastici in tutte quelle fasi in cui la scuola si manifesta come sistema a tutto tondo volta alla consapevolezza della Comunità scolastica e degli alunni. Questi incarichi, infatti, hanno consentito di avere una visione ravvicinata e sistemica delle dinamiche che quotidianamente coinvolgono gli alunni e le alunne in situazioni di fragilità educativa, spesso riconducibili a contesti familiari disfunzionali, povertà socio-culturale o discontinuità genitoriale. Il lavoro pedagogico ed educativo -infatti- ha permesso di riconoscere nella frequenza scolastica irregolare non solo un sintomo, ma un indicatore concreto di disagio profondo, spesso sommerso, che richiede un approccio integrato tra scuola, famiglia e Servizi del territorio. In particolare, si è constatato che nei casi di genitorialità separata o conflittuale, l'assenza di comunicazione e corresponsabilità tra i genitori può produrre conseguenze gravi sulla regolarità della frequenza scolastica degli studenti e delle studentesse, generando interruzioni nella continuità educativa, disformità negli apprendimenti e rischi concreti di dispersione. In questo contesto operativo è maturata la consapevolezza dell'importanza di una figura intermedia (il docente tutor dello Sportello di ascolto - referente per il disagio giovanile), capace di facilitare il dialogo tra scuola e famiglia e di ricostruirne, ove compromessa, la collaborazione. Ma vi è di più: l'ascolto è una componente imprescindibile del processo comunicativo che richiede -al destinatario- attenzione, elaborazione e risposta; tutti questi elementi sono fondamentali quando entriamo in classe o si entra in relazione con terzi, poiché permettono di sintonizzarci con i pathos degli alunni e delle alunne: gioia, sofferenza, dissidio, ansia, e tanto altro ancora.»