Invenzione del monoteismo. Genesi storica e culturale dell'idea di trascendenza (L')

Riferimento: 9788864437965

Editore: L'Asino d'Oro
Autore: Minasi G. (cur.)
Collana: Le gerle
In commercio dal: 04 Settembre 2026
Pagine: 235 p., Libro in brossura
EAN: 9788864437965
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Descrizione

Il monoteismo non è un dato di natura, né una rivelazione calata dall'alto: è un'invenzione. Un'imponente costruzione intellettuale maschile capace di fare di un Dio invisibile la giustificazione per legittimare il potere degli uomini. Nato da oltre dieci anni di ricerca collettiva e stimolato dalle intuizioni dello psichiatra Massimo Fagioli, questo libro ricostruisce il processo storico che ha plasmato la civiltà occidentale, occultando il suo debito verso il mondo mesopotamico. Attraverso un'indagine rigorosa, gli autori individuano il carattere essenziale del monoteismo non nella semplice fede in un Dio unico, ma nell'affermazione dell'idea di trascendenza. Mostrano come il pensiero religioso si sia strutturato lungo un percorso millenario fino allo snodo fondamentale che nel VI secolo a.C. vede la riflessione sull'esistenza separarsi nettamente dalla natura, dal mondo sensibile e dalla concretezza del rapporto interumano. Si tratta di una svolta che prende forma lungo due direttrici: da un lato il popolo ebraico, che trova nell'idea di un unico Dio la forza ideale e politica per resistere allo scontro con i grandi imperi dell'epoca; dall'altro la filosofia greca, da Senofane a Platone, intenta a fondare una spiegazione astratta del mondo. Il pensiero si fa idea pura, scisso dai sensi, dal corpo e dalle immagini. È così che il Dio unico della Bibbia e le idee innate di Platone si rivelano due facce della stessa razionalità priva di umanità. Spogliata la trascendenza di ogni aura di sacralità e verità assoluta, emerge l'aspetto più drammatico di questa costruzione: l'affermazione dell'egemonia patriarcale e la violenta negazione del femminile, che condanna la donna a un destino di minorità e impedisce che il rapporto uomo-donna si realizzi nella sua naturale uguaglianza e diversità. Un saggio di urgente attualità che, di fronte alla recrudescenza di conflitti in nome di Dio, va dalla radice storica dell'intolleranza religiosa e della violenza per restituire centralità all'umano.