Khomeini, de Sade e io. Una storia di amore, libri proibiti e rivoluzione

Riferimento: 9788817078191

Editore: Rizzoli
Autore: Shalmani Abnousse
In commercio dal: 12 Novembre 2014
Pagine: 317 p., Libro rilegato
EAN: 9788817078191
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Descrizione

Cosa c'è in me di così spaventoso da volerlo coprire? Che cos'ho che non va? È il 1983, e Abnousse ha sei anni quando per la prima volta si ribella ai guardiani della Rivoluzione spogliandosi e correndo nuda per il cortile della sua scuola a Teheran. Per suo padre, un intellettuale liberale che ha scelto di crescerla incoraggiando la sua ostinazione, l'esilio è l'unica via d'uscita: Non si può fare granché quando si è prigionieri. Bisogna liberarsi. E impossibile negoziare la propria libertà. La si sceglie e la si prende. A Parigi, però, Abnousse scopre che la libertà è profondamente diversa da come se l'era sognata, e questa volta è con la letteratura che sceglie di combattere i signori della morale: è nei libri infatti che scopre un mondo unico, dove uomini e donne sono uguali, dove a forza di letture, dibattiti, dubbi ed esperienze, le eroine possono vivere la vita quale dev'essere, liberata da pregiudizi, paure e convenzioni. Può la semplice lettura di un romanzo diventare un atto politico? Sì. se come ha scritto Nabokov la curiosità è insubordinazione allo stato puro. Dalle parole trasformate in carne degli scrittori libertini ai Versi Satanici, da Colette a Victor Hugo, da Simone De Beauvoir a Madonna, questo è uno straordinario libro sui libri, una storia di resistenza contro l'oppressione, un'appassionata rivendicazione del diritto alla libertà.