Mondi da abitare. Ediz. illustrata

Riferimento: 9788869653117

Editore: Contrasto
Autore: Berengo Gardin Gianni
Collana: Varia
In commercio dal: 14 Ottobre 2026
Pagine: 244 p., Libro rilegato
EAN: 9788869653117
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Descrizione

Per un progetto di qualche anno fa, commentando una delle immagini più celebri di Berengo Gardin - una strada che, in Toscana, sale la collina tra file di cipressi - Stefano Boeri parlò della straordinaria capacità di Berengo di cogliere la disposizione geometrica di un territorio. La pacata e attenta percezione del suo sguardo, in una osmosi tra paesaggio esterno e paesaggio intimo, designa in modo perfetto il senso della fotografia: osservare, o addirittura creare, possibili mondi da abitare. Nella sua lunga vita di fotografo che ha raccontato il nostro tempo, Berengo Gardin si è effettivamente sempre mosso in questo modo: cogliendo la costruzione volumetrica di un paesaggio, il gioco di pieni e vuoti che costituiscono gli spazi del vivere quotidiano e, dall'altra parte, il fattore umano - le persone che questo stesso ambiente devono abitare, conoscere, percorrere. I mondi da abitare, le sue realizzazioni fotografiche, sono quindi visioni urbanistiche precise, e insieme poetiche e sognanti, degli spazi che abbiamo costruito, che ci accolgono e che viviamo ogni giorno. Del resto, la lunga frequentazione con grandi architetti, diventati amici nel tempo, ha aiutato ancora di più il suo sguardo a strutturarsi, per regalarci un patrimonio di immagini che raccontano non solo la nostra vita ma anche i nostri luoghi, i nostri bisogni e le nostre aspirazioni. Attraverso una ricca selezione di 150 immagini circa, la mostra Mondi da abitare e il catalogo che l'accompagna, a cura di Alessandra Mauro e Gabriele Lorenzoni, vogliono seguire proprio questa traccia: la vocazione architettonica delle fotografie di Berengo Gardin. E se da una parte dà spazio al metodo compositivo dell'autore, dall'altro non trascura il suo lungo e appassionato lavoro di documentazione, svolto proprio nei cantieri dei grandi progetti realizzati dai suoi amici architetti. D'altra parte, proprio Renzo Piano, commentando le fotografie di Berengo, ha scritto: «Gli edifici sono molto più belli mentre la costruisci di quando sono finiti. E la fotografia fa il miracolo di fissare per sempre quell'attimo fuggente».