Estado Novo di Salazar. La diffusione di modelli autoritari nell'era del fascismo (L')

Riferimento: 9791222329314

Editore: Mimesis
Autore: Costa Pinto A. (cur.), Ambrosini F. (cur.)
Collana: Passato prossimo
In commercio dal: 31 Luglio 2026
Pagine: 374 p., Libro in brossura
EAN: 9791222329314
26,00 €
Quantità
Disp. in 2/3 gg lavorativi

E-Book non acquistabile

Descrizione

Negli anni Venti e Trenta del Novecento si diffondono in Europa - e anche in America Latina - idee favorevoli a sistemi politici autocratici, in un'epoca che è stata definita l'era del fascismo. Non sempre viene instaurata una dittatura, ma le tendenze all'autoritarismo acquisiscono forza e sono supportate, oltre che da vari movimenti politici, anche da circoli intellettuali e giornali. Tra i regimi dittatoriali vi è quello del Portogallo, originato da un colpo di Stato militare nel 1926, in cui dopo pochi anni si verifica l'accentramento del potere nelle mani del professore e politico António de Oliveira Salazar. L'Estado Novo da lui fondato diventa, per molti fautori della soluzione autoritaria in altri Paesi, un modello a cui ispirarsi. Nel libro si descrivono le situazioni di tanti territori europei: Francia, Danimarca, Olanda, Ungheria e Grecia, prima e durante l'occupazione nazista. Ma vengono presi in esame anche Brasile, Ecuador, Perù, Colombia, Argentina e Cile, travolti da un'ondata di autoritarismo che va dalle Ande fino all'estremo sud del continente americano. La dittatura portoghese viene qui analizzata in un'ottica transnazionale e comparativa, grazie ai contributi di vari autori. Traspaiono elementi comuni e difformità tra le varie dittature, con le diverse visioni riguardo al sistema autoritario da instaurare. E quello di Salazar, con la sua apparente moderazione, poteva essere presentato come un regime meno feroce di quelli in Spagna, Italia e Germania di quel periodo.